Vincenzo Marmori acquistò uno dei lotti in posizione pedecollinare e nel 1923 sua figlia Teresita e il marito Amedeo Ceretti affidarono il progetto della costruzione della villa urbana all’architetto Franco Oliva che realizzò le esigenze e le aspirazioni dei coniugi.
Nel secondo dopoguerra Teresita Marmori, dopo aver perduto il suo unico figlio e rimasta vedova, cedette la sua dimora alla Marina Militare che la destinò al Circolo Sottufficiali e dal 1984, dopo un lungo restauro ad opera del Genio Civile, su progetto dell’architetto Gilberto Caioli, divenne la sede del Conservatorio di Musica, oggi intitolato al musicista "Giacomo Puccini".
La costruzione conserva ancora esternamente il suo aspetto di villa padronale in puro e sobrio stile Liberty; all’interno rimangono le stupende pavimentazioni in parquet , le vetrate policrome, gli stucchi e gli affreschi del pittore Luigi Agretti, le ringhiere, le lampade e la cancellata in ferro battuto opera dello scultore milanese Mazzuccottelli, gli infissi e il ballatoio di squisita arte ebanistica.
Essa rappresenta, nel tessuto urbano spezzino, una testimonianza architettonica legata ancora al Liberty, in contrasto con le tendenze europee degli anni ’20 che vedono l’avvento del Razionalismo.