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Conservatorio Puccini La SpeziaIl Conservatorio di Musica della Spezia "Giacomo Puccini" occupa un edificio sito in Via XX Settembre 34, meglio conosciuto come "Villa Marmori".

La villa mantiene la struttura originale che si sviluppa su tre livelli più la torretta e comprende complessivamente 25 locali destinati alla Direzione, Servizi Amministrativi, Segreteria, Aule scolastiche, Biblioteca, Laboratorio informatico ed Auditorium.
Storicamente, nella seconda metà dell’Ottocento, il terreno su cui oggi sorge l’edificio faceva parte delle vaste proprietà di Virginia Oldoini, contessa di Castiglione e Costigliole d’Asti.

garden_120Nel 1871 il nuovo piano regolatore comunale, che includeva anche l’area nel versante a mare fra il Castello di S. Giorgio e la collina dei Cappuccini, vanificò il desiderio della contessa di realizzare un parco pubblico recante il suo nome e questo portò alla lottizzazione della proprietà e all’esproprio di una parte del terreno.

Vincenzo Marmori acquistò uno dei lotti in posizione pedecollinare e nel 1923 sua figlia Teresita e il marito Amedeo Ceretti affidarono il progetto della costruzione della villa urbana all’architetto Franco Oliva che realizzò le esigenze e le aspirazioni dei coniugi.

Nel secondo dopoguerra Teresita Marmori, dopo aver perduto il suo unico figlio e rimasta vedova, cedette la sua dimora alla Marina Militare che la destinò al Circolo Sottufficiali e dal 1984, dopo un lungo restauro ad opera del Genio Civile, su progetto dell’architetto Gilberto Caioli, divenne la sede del Conservatorio di Musica, oggi intitolato al musicista "Giacomo Puccini".

ingresso_120La costruzione conserva ancora esternamente il suo aspetto di villa padronale in puro e sobrio stile Liberty; all’interno rimangono le stupende pavimentazioni in parquet , le vetrate policrome, gli stucchi e gli affreschi del pittore Luigi Agretti, le ringhiere, le lampade e la cancellata in ferro battuto opera dello scultore milanese Mazzuccottelli, gli infissi e il ballatoio di squisita arte ebanistica.

Essa rappresenta, nel tessuto urbano spezzino, una testimonianza architettonica legata ancora al Liberty, in contrasto con le tendenze europee degli anni ’20 che vedono l’avvento del Razionalismo.



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