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Attività 1998-1999
Per il 1998-99, con riferimento agli obiettivi generali le prospettive di sviluppo del Laboratorio RDDM sono in relazione a due elementi:
i rapporti istituzionali,
le strutture operative.
rapporti istituzionali
Nel corso del 1998-99 verranno individuate forme e modalità più precise di relazione tra le diverse Istituzioni che, in questa prima fase, hanno dato la loro adesione al progetto del Laboratorio, con lo scopo di realizzare un sistema formativo integrato anche nel campo dell’istruzione musicale.
strutture operative
Il programma prevede:
Attivazione di un archivio e di una banca dati relativa a:
esperienze didattiche del territorio,
risorse biblio/disco/videografiche presenti nelle diverse biblioteche,
dati informativi su Istituzioni, Enti, Associazioni, Scuole che si occupano in modo permanente di educazione – formazione – istruzione musicale.
Per tale compito, con il coordinamento del Conservatorio, ha dato la disponibilità l’ex ‘Centro della comunicazione’ del Comune di La Spezia – Istituzione Servizi Culturali (ora "Archivi della Documentazione Fotografica e Multimediale").
Costituzione dei seguenti gruppi di lavoro:
Aspetti metodologici per l’insegnamento del pianoforte ai bambini piccoli, così come emergono dalla recente pubblicistica (raccolta e analisi critica dei materiali, prospettive di sperimentazione in contesti diversi, informazioni su esperienze in atto);
Repertori e metodologie per la musica di insieme (strumentale e vocale) per i primi anni di studio, con riferimento anche alle recenti normative ministeriali relative alle Scuole Medie a Indirizzo Musicale (raccolta e analisi critica dei materiali, confronto di esperienze), e con una attenzione anche alle ‘tradizioni’ didattiche del ‘900; (in particolare verranno presi in esame gli strumenti ad arco e gli strumenti a fiato);
La città musicale; gruppo di ricerc-azione aperto a insegnanti della scuola di base, con funzione anche di aggiornamento e formazione in servizio;
L’animazione musicale, come metodologia specifica per l’educazione musicale e come pratica di intervento in contesti sociali specifici (disagio giovanile, anziani, centri di recupero, tempo libero, ecc.) che richiede operatori con una formazione musicale e pedagogica particolare.
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